mercoledì 20 aprile 2011

Circa la proposta di tassare il trasferimento di denaro degli stranieri residenti in Italia

Leggo sull'ultimo numero del Corriere Valsesiano la proposta di legge firmata dal deputato valsesiano Buonanno che prevede di tassare le transazioni finanziarie degli stranieri residenti in Italia. Altrove ho letto di una sua dichiarazione a riguardo dove afferma che questi sarebbero:


" furbi che piangono miseria qui e poi si fanno la casa nel loro paese".

Non entro in merito alla liceità di detta proposta, lascio agli organi competenti queste valutazioni. Mi preme però ricordare all'onorevole Buonanno che i loro onesti guadagni sono già tassati e che personalemente ritengo ingiusto che siano sottoposti a un'ulteriore gabella.

Inoltre, da valsesiano di origine, vorrei ricordare a tutti che dalla nostra bella valle, ma ahimé povera di risorse in un passato nemmeno tanto lontano, in tanti sono emigrati verso altri paesi europei e oltreoceano e proprio con l'intenzione di sfamare le loro famiglie e di potere un giorno costruirsi una casetta di proprietà dove ritornare dopo tanti anni di lontananza. Trovo questa intenzione, ieri come oggi e per ogni migrante, un'ambizione degna che deve essere oggetto del nostro plauso piuttosto che della pubblica derisione

Dal punto di visto pratico, poi, questa proposta indurrebbe gli stranieri a trovare altri modi meno ufficiali di trasferire il denaro, alimentando così circuiti paralleli per ottenere lo stesso scopo.

Mi spiace che la Valsesia e Varallo in primis rischino di diventare lo zoccolo duro dell'intolleranza e dell'insofferenza verso lo 'straniero'. Siamo tutti migranti, da che il mondo esiste, ed è proprio grazie a queste migrazioni che i popoli si arricchiscono e le razze migliorano.

I valori di un popolo e di una terra sono tali quando sanno comunicare e interagire con i valori degli altri popoli e delle altre terre, altrimenti sono barricate che portano all'isolamento e all'ignoranza.