Conversazioni libere sui libri (miei e degli altri), il teatro, il cinema, l'arte e le idee
martedì 31 maggio 2011
martedì 24 maggio 2011
Lettera aperta ai giovani milanesi
(da diffondere liberamente anche senza richiesta e link a questo blog)
Da più parti sento dire che i giovanissimi che hanno diritto al voto hanno disertato i seggi al primo turno. Spero non sia vero, spero siano solo le solite voci maligne dei vecchi (come me) che vedono sempre il peggio nelle generazioni che seguono.
In ogni caso, invito tutti i giovani, anche quelli che accedono alle urne per la prima volta, a votare Pisapia.
Capisco che la politica vi sembri un'inutile ammucchiata di gente che parla solo a sé stessa, con un linguaggio troppo distante da voi, in un clima sempre più di rissa e di insulti reciproci che non fanno capire niente. Io da anni ho la stessa impressione e mi sono ritirato in altre passioni, disgustato da tutto ciò.
Oggi, però, a Milano abbiamo - avete - l'opportunità di dare un segnale di cambiamento. Andate a qualcuno degli incontri con Pisapia in questi giorni. Vi renderete conto che è un candidato diverso dai soliti politici. Un personaggio schivo, timido, un vero gentiluomo. Un uomo che da sempre è a fianco dei più deboli, un uomo che ascolta. nella sua squadra poi ci sono molti giovani e molte donne.
A chi, se non a voi, può interessare che questa città cambi? A chi, più che voi, serve un posto dove sentirsi ascoltati e non visti come un problema da risolvere per prendere voti? Chi, se non voi, che fin dai primi anni di vita avete condiviso le aule, i giochi e gli sport con i nuovi cittadini milanesi che vengono da lontano - quelli che la destra xenofoba chiama stranieri - può capire che questa può essere una città più bella e viva se queste nuove potenzialità entrano a far parte di un nuovo modo di essere milanesi? Chi, se non voi, ha diritto a una città culturalmente più viva, meno repressiva e bigotta, più giovane e aperta?
Io ho 53 anni, quindi anagraficamente, giovane non lo sono più da un pezzo. Ma non mi interessa. Non guardo a voi come la generazione sbagliata che mi segue, come spesso fanno i vecchi per stanchezza e per la pigirizia di comprendere le cose che cambiano.
Io non sono più giovane, ma so che i giovani di questa nostra Città vogliono e possono dire la loro circa il cambiamento. Vogliono farsi sentire. Vogliono capire.
Ragazzi, la croce che metterete su quella scheda è come una scritta di rivolta sui muri. Questa volta non potranno cancellarla!
Votate Pisapia!
Fabio Musati
Da più parti sento dire che i giovanissimi che hanno diritto al voto hanno disertato i seggi al primo turno. Spero non sia vero, spero siano solo le solite voci maligne dei vecchi (come me) che vedono sempre il peggio nelle generazioni che seguono.
In ogni caso, invito tutti i giovani, anche quelli che accedono alle urne per la prima volta, a votare Pisapia.
Capisco che la politica vi sembri un'inutile ammucchiata di gente che parla solo a sé stessa, con un linguaggio troppo distante da voi, in un clima sempre più di rissa e di insulti reciproci che non fanno capire niente. Io da anni ho la stessa impressione e mi sono ritirato in altre passioni, disgustato da tutto ciò.
Oggi, però, a Milano abbiamo - avete - l'opportunità di dare un segnale di cambiamento. Andate a qualcuno degli incontri con Pisapia in questi giorni. Vi renderete conto che è un candidato diverso dai soliti politici. Un personaggio schivo, timido, un vero gentiluomo. Un uomo che da sempre è a fianco dei più deboli, un uomo che ascolta. nella sua squadra poi ci sono molti giovani e molte donne.
A chi, se non a voi, può interessare che questa città cambi? A chi, più che voi, serve un posto dove sentirsi ascoltati e non visti come un problema da risolvere per prendere voti? Chi, se non voi, che fin dai primi anni di vita avete condiviso le aule, i giochi e gli sport con i nuovi cittadini milanesi che vengono da lontano - quelli che la destra xenofoba chiama stranieri - può capire che questa può essere una città più bella e viva se queste nuove potenzialità entrano a far parte di un nuovo modo di essere milanesi? Chi, se non voi, ha diritto a una città culturalmente più viva, meno repressiva e bigotta, più giovane e aperta?
Io ho 53 anni, quindi anagraficamente, giovane non lo sono più da un pezzo. Ma non mi interessa. Non guardo a voi come la generazione sbagliata che mi segue, come spesso fanno i vecchi per stanchezza e per la pigirizia di comprendere le cose che cambiano.
Io non sono più giovane, ma so che i giovani di questa nostra Città vogliono e possono dire la loro circa il cambiamento. Vogliono farsi sentire. Vogliono capire.
Ragazzi, la croce che metterete su quella scheda è come una scritta di rivolta sui muri. Questa volta non potranno cancellarla!
Votate Pisapia!
Fabio Musati
lunedì 23 maggio 2011
Lettera aperta alla Città di Milano
(da diffondere liberamente anche senza richiesta e link a questo blog)
La storia non bussa spesso alla porta. Sta passando in questi giorni a Milano. C'è la possibilità di girare l'angolo, c'è la possibilità di chiudere la porta in faccia alla Milano da bere, alla Milano ciellina, alla Milano leghista, alla Milano degli affari sporchi di Berlusconi, alla Milano delle mafie dell'Expo.
Sta soffiando un vento nuovo in città, elettrizzante e frizzante, un'aria da rivoluzione dolce e gioiosa, la gente si veste di arancione, tornano in tanti da ogni parte del mondo per contribuire a un successo che è sì annunciato, ma non assicurato, perché ogni voto va ridato, riconquistato, guadagnato e sull'altro fronte pare ci sia il voto di scambio, il buono spesa di 50 €, le promesse dell'ultim'ora di togliere l'ecopass e le multe (!), le urla incivili di Bossi e accozzaglia leghista che Milano diventerebbe una zingaropoli, una città con una moschea in ogni quartiere, centri sociali al posto delle portinerie delle case, se vincesse quel pazzo di Pisapia, quel ladro di auto di Pisapia, quel comunista estremista di Pisapia, colluso con Hamas, sporco, brutto e cattivo. Tutte bugie spudorate, dalla prima all'ultima, perché questo è diventato il dibattito politico a Milano e in tutt'Italia: dossieraggi, insulti e promesse da saldi di fine stagione.
Io dico NO!
Il gentiluomo Pisapia deve vincere perché abbiamo bisogno di persone come lui, altrimenti che anni avremo davanti per mio figlio, per i suoi compagni di classe provenienti da tutto il mondo e che sono piccoli cittadini milanesi come lui, per le sue compagne di banco di oggi che domani non vorranno far altro che le veline, le miss padania, le berlusconine alle sue feste da imperattore romano perché solo quel ruolo sarà loro proposto? Che anni e quanti?
La storia non bussa spesso alla nostra porta. Non perdiamo quest'occasione!
Votate Pisapia, fatelo per il futuro dei vostri figli.
Fabio Musati
La storia non bussa spesso alla porta. Sta passando in questi giorni a Milano. C'è la possibilità di girare l'angolo, c'è la possibilità di chiudere la porta in faccia alla Milano da bere, alla Milano ciellina, alla Milano leghista, alla Milano degli affari sporchi di Berlusconi, alla Milano delle mafie dell'Expo.
Sta soffiando un vento nuovo in città, elettrizzante e frizzante, un'aria da rivoluzione dolce e gioiosa, la gente si veste di arancione, tornano in tanti da ogni parte del mondo per contribuire a un successo che è sì annunciato, ma non assicurato, perché ogni voto va ridato, riconquistato, guadagnato e sull'altro fronte pare ci sia il voto di scambio, il buono spesa di 50 €, le promesse dell'ultim'ora di togliere l'ecopass e le multe (!), le urla incivili di Bossi e accozzaglia leghista che Milano diventerebbe una zingaropoli, una città con una moschea in ogni quartiere, centri sociali al posto delle portinerie delle case, se vincesse quel pazzo di Pisapia, quel ladro di auto di Pisapia, quel comunista estremista di Pisapia, colluso con Hamas, sporco, brutto e cattivo. Tutte bugie spudorate, dalla prima all'ultima, perché questo è diventato il dibattito politico a Milano e in tutt'Italia: dossieraggi, insulti e promesse da saldi di fine stagione.
Io dico NO!
Il gentiluomo Pisapia deve vincere perché abbiamo bisogno di persone come lui, altrimenti che anni avremo davanti per mio figlio, per i suoi compagni di classe provenienti da tutto il mondo e che sono piccoli cittadini milanesi come lui, per le sue compagne di banco di oggi che domani non vorranno far altro che le veline, le miss padania, le berlusconine alle sue feste da imperattore romano perché solo quel ruolo sarà loro proposto? Che anni e quanti?
La storia non bussa spesso alla nostra porta. Non perdiamo quest'occasione!
Votate Pisapia, fatelo per il futuro dei vostri figli.
Fabio Musati
domenica 22 maggio 2011
Saldi di fine stagione
Saldi di fine stagione: Via l'Ecopass, posteggio gratuito sulle strisce blu, cancellazione delle multe. A fine stagione, si fanno i saldi. I cittadini di Milano, però, vogliono una nuova stagione, non i saldi bugiardi della merce avariata di fine stagione. Non siamo stupidi, Letizia!
giovedì 19 maggio 2011
Raccolta differenziata - istruzioni per l'uso
La Moratti scarica Berlusconi, Formigoni scarica la Moratti, Bossi scarica Berlusconi, Berlusconi scarica la Moratti: a Milano sì che si fa la raccolta differenziata dei rifiuti!
Portiamoli tutti quanti in discarica!
Portiamoli tutti quanti in discarica!
martedì 10 maggio 2011
Profilo artistico di Arnaldo Musati (mio papà)
Arnaldo Musati (Varallo Sesia, 1916 – Roccapietra, 1988), pittore autodidatta di origini valsesiane, si dedicò al manifesto ed alle stampe pubblicitarie negli anni immediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. Fu Cino Moscatelli, suo compagno di lotta partigiana in Valsesia, a commissionargli il manifesto della Liberazione; successivamente si trasferì ad Aosta dove aprì uno studio di pubblicità e realizzò molti dei manifesti che pubblicizzavano le stazioni invernali di tutta la valle: Cervinia, La Thuile, Cogne, Pila, la bellissima serie dell’Aosta-Gran San Bernardo. Era quello - gli anni a cavallo fra i ’40 e i ’50 - un periodo di ricostruzione e di rilancio di tutte le attività: questa generosa ed ingenua energia dà colore e luce alla tavolozza di Musati e la gioia della libertà riconquistata traspare nei sorrisi e negli slanci delle sue famose donne con le braccia alzate – il suo marchio di fabbrica.
lunedì 9 maggio 2011
9 Maggio 1978
Il mio lavoro drammaturgico Il Più è fatto, realizzato in occasione del trentesimo degli omicidi di Peppino Impastato e Aldo Moro, è contenuto in questo libro insieme ad altri due testi, a un saggio e alle biografie dei due uomini. Purtroppo, ad oggi, non è mai stesso messo in scena, nonostante abbia vinto due premi e le molte promesse a riguardo. Cedo i diritti e la piena collaborazione a chi voglia produrne l'eventuale messa in scena. E' un testo a cui tengo molto.
http://www.9maggio78.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=56
http://www.9maggio78.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=56
giovedì 28 aprile 2011
Io come autore Numero 0
A pag 18-19 della nuova rivista web Io come autore un articolo su di me.
http://issuu.com/iocome/docs/io_come_autore_0
http://issuu.com/iocome/docs/io_come_autore_0
mercoledì 20 aprile 2011
Circa la proposta di tassare il trasferimento di denaro degli stranieri residenti in Italia
Leggo sull'ultimo numero del Corriere Valsesiano la proposta di legge firmata dal deputato valsesiano Buonanno che prevede di tassare le transazioni finanziarie degli stranieri residenti in Italia. Altrove ho letto di una sua dichiarazione a riguardo dove afferma che questi sarebbero:
" furbi che piangono miseria qui e poi si fanno la casa nel loro paese".
Non entro in merito alla liceità di detta proposta, lascio agli organi competenti queste valutazioni. Mi preme però ricordare all'onorevole Buonanno che i loro onesti guadagni sono già tassati e che personalemente ritengo ingiusto che siano sottoposti a un'ulteriore gabella.
Inoltre, da valsesiano di origine, vorrei ricordare a tutti che dalla nostra bella valle, ma ahimé povera di risorse in un passato nemmeno tanto lontano, in tanti sono emigrati verso altri paesi europei e oltreoceano e proprio con l'intenzione di sfamare le loro famiglie e di potere un giorno costruirsi una casetta di proprietà dove ritornare dopo tanti anni di lontananza. Trovo questa intenzione, ieri come oggi e per ogni migrante, un'ambizione degna che deve essere oggetto del nostro plauso piuttosto che della pubblica derisione
Dal punto di visto pratico, poi, questa proposta indurrebbe gli stranieri a trovare altri modi meno ufficiali di trasferire il denaro, alimentando così circuiti paralleli per ottenere lo stesso scopo.
Mi spiace che la Valsesia e Varallo in primis rischino di diventare lo zoccolo duro dell'intolleranza e dell'insofferenza verso lo 'straniero'. Siamo tutti migranti, da che il mondo esiste, ed è proprio grazie a queste migrazioni che i popoli si arricchiscono e le razze migliorano.
I valori di un popolo e di una terra sono tali quando sanno comunicare e interagire con i valori degli altri popoli e delle altre terre, altrimenti sono barricate che portano all'isolamento e all'ignoranza.
" furbi che piangono miseria qui e poi si fanno la casa nel loro paese".
Non entro in merito alla liceità di detta proposta, lascio agli organi competenti queste valutazioni. Mi preme però ricordare all'onorevole Buonanno che i loro onesti guadagni sono già tassati e che personalemente ritengo ingiusto che siano sottoposti a un'ulteriore gabella.
Inoltre, da valsesiano di origine, vorrei ricordare a tutti che dalla nostra bella valle, ma ahimé povera di risorse in un passato nemmeno tanto lontano, in tanti sono emigrati verso altri paesi europei e oltreoceano e proprio con l'intenzione di sfamare le loro famiglie e di potere un giorno costruirsi una casetta di proprietà dove ritornare dopo tanti anni di lontananza. Trovo questa intenzione, ieri come oggi e per ogni migrante, un'ambizione degna che deve essere oggetto del nostro plauso piuttosto che della pubblica derisione
Dal punto di visto pratico, poi, questa proposta indurrebbe gli stranieri a trovare altri modi meno ufficiali di trasferire il denaro, alimentando così circuiti paralleli per ottenere lo stesso scopo.
Mi spiace che la Valsesia e Varallo in primis rischino di diventare lo zoccolo duro dell'intolleranza e dell'insofferenza verso lo 'straniero'. Siamo tutti migranti, da che il mondo esiste, ed è proprio grazie a queste migrazioni che i popoli si arricchiscono e le razze migliorano.
I valori di un popolo e di una terra sono tali quando sanno comunicare e interagire con i valori degli altri popoli e delle altre terre, altrimenti sono barricate che portano all'isolamento e all'ignoranza.
venerdì 15 aprile 2011
Tramonto Falck, un romanzo murale: Presentazione di Tramonto Falck - Berlino, 21 Apri...
Tramonto Falck, un romanzo murale: Presentazione di Tramonto Falck - Berlino, 21 Apri...: "XLAB PRESENTA: DELICATESSEN02 'TRAMONTO FALCK' un libro di Fabio Musati giovedi 21 aprile 2011 dalle ore 19 (presentazione in lingu..."
sabato 2 aprile 2011
Carlo Andreoli (ALO): Collezione 'Tramonto Falck' - seconda parte
Carlo Andreoli (ALO): Collezione 'Tramonto Falck' - seconda parte: "Ispirata al romanzo Tramonto Falck di Fabio Musati, una collezione di foto dipinte da ALO sui luoghi del romanzo. Già esposte durante la pre..."
Carlo Andreoli (ALO): Collezione 'Tramonto Falck' - prima parte
Carlo Andreoli (ALO): Collezione 'Tramonto Falck' - prima parte: "Ispirata al romanzo Tramonto Falck di Fabio Musati, una collezione di foto dipinte da ALO sui luoghi del romanzo. Già esposte durante la pre..."
sabato 19 marzo 2011
Le cartoline della resistenza valsesiana di Arnaldo Musati
Oggi, 19 Marzo, ricordo mio padre con questi suoi acquarelli sulla resistenza valsesiana, diventati cartoline commemorative. Ricordo anche Clemente e Attilio Musati, entrambi morti per riportare la democrazia in questo paese.
http://www.storia900bivc.it/pagine/disegni/musati/
lunedì 7 febbraio 2011
Tramonto Falck, un romanzo murale: Recensione / Intervista di Cristina Marra su Stril...
Tramonto Falck, un romanzo murale: Recensione / Intervista di Cristina Marra su Stril...: "http://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=89347:intervista-a-fabio-musati-autore-di-tramonto-falck-laruffa-e..."
venerdì 4 febbraio 2011
lunedì 31 gennaio 2011
Terra Venduta di Claudio Cordova

http://www.laruffaeditore.it/pagina.asp?id_c=2&action=details&cat_id=4&prod_id=348&pag=1&parola=cordova&cat_id_serch=0
Terra Venduta di Claudio Cordova
Così uccidono la Calabria
Conosco Claudio Cordova, un giovane giornalista calabrese di cronaca nera e giudiziara. Una persona compita ed educata, come spesso sanno essere i meridionali, eppure deciso e coraggioso perlomeno a giudicare da questo suo reportage sull’Anonima rifiuti calabrese, che poi tanto anonima non è, e nemmeno solo calabrese, ma andiamo con ordine...
Con uno stile fresco e asciutto e con la precisione lessicale di chi è avvezzo alle aule dei tribunali e ai verbali della polizia, Claudio Cordova, come un novello Dante, ci fa da guida nell’inferno che sta sotto la sua terra, una Terra Venduta come intitola il suo saggio pubblicato nel Maggio 2010 per i tipi di Laruffa editore.
mercoledì 26 gennaio 2011
Tramonto Falck, un romanzo murale: Presentazione a Villa San Giovanni (RC) - 29 genna...
Tramonto Falck, un romanzo murale: Presentazione a Villa San Giovanni (RC) - 29 genna...: "Sabato 29 gennaio incontro letterario con Fabio Musati alla libreria 'Libri e dintorni' di Villa San Giovanni. Dopo le presentazioni di succ..."
lunedì 17 gennaio 2011
Cerco pre-lettori per il nuovo romanzo
Chi vuole ricevere in pre-lettura la bozza ancora inedita del mio nuovo romanzo mi mandi qui o a fabio_musati@yahoo.it l'indirizzo di spedizione e riceverà la bozza del manoscritto e una scheda di valutazione che mi aiuterà nella revisione finale.
E' un giallo-horror di ambientazione fanta-storica nella Milano del 2048. In qualche modo è il sequel di Tramonto Falck, in quanto ricompaiono alcuni personaggi e, in parte, gira intorno agli stessi luoghi quarant'anni dopo.
Per questo giro sono a posto, ma ci sarà un secondo giro tra uno/due mesi.
E' un giallo-horror di ambientazione fanta-storica nella Milano del 2048. In qualche modo è il sequel di Tramonto Falck, in quanto ricompaiono alcuni personaggi e, in parte, gira intorno agli stessi luoghi quarant'anni dopo.
Per questo giro sono a posto, ma ci sarà un secondo giro tra uno/due mesi.
giovedì 30 dicembre 2010
Tramonto Falck, un romanzo murale: Tramonto Falck - date presentazioni in Gennaio
Tramonto Falck, un romanzo murale: Tramonto Falck - date presentazioni in Gennaio: "14 gennaio h 20 - Bondeno (FE) - Osteria Scciancalegn - via Virgiliana 21 gennaio h 18 - Milano - Libreria Odradek, via pricinpe eugenio 28..."
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